I primi cinque consigli SEO per posizionare il proprio sito web

seoFarsi trovare tra i primi risultati nelle ricerche dei motori di ricerca, Google su tutti, non è così facile e automatico senza una corretta pianificazione della SEO. Raggiungere il nostro pubblico, catturare i diversi target ed avere delle conversioni rappresentano solo il fine di lungo processo. Vediamo insieme un esempio di piano di lavoro SEO, applicato a IdeUP agenzia web di Bari, un caso di studio realizzato appositamente per il contest finale del master di SEO Training.

I 10 consigli che abbiamo messo a punto, di cui oggi presentiamo i primi cinque, rappresentano una vera e propria scaletta delle fasi di lavoro, che insieme al mio gruppo abbiamo applicato e che vi consiglio di tenere a mente per i vostri progetti sul web.

1. Tecnologia responsive
Parola d’ordine mobile friendly: scegliere una grafica responsive – che si adatta cioè automaticamente a qualsiasi dispositivo di navigazione come pc, smartphone o tablet – è ormai d’obbligo per due motivi. Intanto, per assecondare il cambiamento nelle abitudini di navigazione degli utenti (il numero di persone che navigano da mobile ha sorpassato quelli da desktop (Fonte: Audiweb Database, Ottobre 2014) e fornire così un’esperienza di navigazione sempre più soddisfacente. Poi per il cosiddetto mobilegeddon: il 21 aprile Google ha rilasciato un aggiornamento che introduce il mobile friendly come fattore di ranking (almeno per le ricerche da mobile). Così stando a quanto dichiarato da Google,

“A partire dal 21 aprire espanderemo il nostro utilizzo del mobile friendly come criterio per il ranking. Questo cambiamento interesserà le ricerche mobile in tutte le lingue a livello mondiale e avrà un impatto significativo sui risultati. Di conseguenza, per gli utenti sarà più facile trovare link rilevanti e di qualità ottimizzati per i loro dispositivi”.

2. Piramide delle keyword
Si entra nel vivo dell’ottimizzazione con l’analisi delle keywords. Iniziamo a stilare un elenco di parole chiave che nel concreto descrivono i servizi che intendiamo offrire e che al contempo pensiamo possano rispondere a bisogni ed esigenze dei nostri potenziali utenti. A partire da questo elenco, verifichiamo i volumi di traffico e la concorrenza, cerchiamo sinonimi e espandiamo il nostro elenco di partenza. A questo punto selezioniamo le parole chiave più interessanti in base a coerenza semantica, traffico, conversioni previste e competitività. Ordiniamo le chiavi in una piramide con in cima le keywords “dure” (quelle che generano più visite, ma che sono più difficili da posizionare) e procediamo verso la base con le cosiddette chiavi a coda lunga (chiavi che generano poche visite, con bassa concorrenza, ma molto focalizzate e ad alto potenziale di conversione).

Ecco un esempio di piramide:
• Realizzazione siti web
• Realizzazione siti web Bari
• Realizzazione siti web professionali Bari

Nel breve periodo sarà difficile posizionarsi per le chiavi che si trovano in cima alla nostra piramide, mentre sarà più semplice con le chiavi a coda lunga.

3. Struttura
Una volta selezionate le nostre keywords, possiamo costruire l’architettura del sito dividendo in livelli e sottolivelli. Una struttura snella e ordinata è utile sia per l’utente, che sarà in grado di navigare e trovare velocemente le informazioni di cui ha bisogno, sia per i motori di ricerca che saranno in grado di distinguere tra livelli di priorità, velocizzando il processo di scansione e indicizzazione delle pagine del nostro sito. Organizziamo menu di navigazione chiari e utilizziamo i breadcrumbs (letteralmente “briciole di pane” indicano il percorso per giungere ad una determinata pagina del sito web. ) allo scopo di orientare il percorso dell’utente all’interno del sito.

Breadcrumb

Esempio di breadcrumb

4. Ottimizzazione on site
Definita la struttura e organizzato il menu, si passa alla fase di ottimizzazione on site. Il consiglio è ottimizzare ogni pagina su una singola parola chiave: ad esempio se prevediamo in inserire una pagina dedicata al servizio di realizzazione di siti web, non usciamo fuori tema parlando anche di realizzazione siti ecommerce o di restyling; creiamo più pagine focalizzate sui singoli servizi e parole chiave di riferimento. Scriviamo i contenuti, dividendo il testo in paragrafi per agevolarne la lettura (utilizziamo per questo gli heading tag H1, H2, H3, etc). Quando scriviamo utilizziamo la nostra parola chiave all’interno del testo, in maniera naturale, senza ripetizioni forzate e utilizzando anche sinonimi.
Infine occupiamoci di inserire i meta tag title e description e ottimizziamo anche la url.  Il tag title è ancora oggi uno degli elementi più importanti per l’ottimizzazione SEO e influisce sul posizionamento della pagina. Deve essere unici, descrittivo, contenere la parola chiave per cui vogliamo posizionarci e non superare i 60 caratteri.  La description non influisce direttamente sul posizionamento della pagina, ma deve invogliare al clic. È bene non superare i 160 caratteri e inserire una breve descrizione di ciò che gli utenti troveranno all’interno della pagina e una call to action efficace.

5. Ottimizzazione immagini
Anche le immagini presenti sul sito vanno ottimizzate. Attenzione quindi alle dimensioni (non carichiamo file troppo pensanti e di dimensioni superiori rispetto a quelle in cui vogliamo venga visualizzata). Nominiamo il nostro file con la nostra parola chiave di riferimento, e inseriamo lato codice i tag alt e title, cercando in questo caso di essere più descrittivi.

immagini_SEO

Esempio di ottimizzazione SEO delle immagini

Nel prossimo articolo, vedremo i restanti cinque punti di una corretta pianificazione della SEO. Cosa ne pensate intanto di questi? Il vostro sito è ottimizzato a dovere?

Post di Annalisa Li Puma.
(IdeUp.it è un lavoro realizzato da Andrea Becchetti, Dario Bonito, Mauro De Luca, Annalisa Li Puma, Marina Roselli e Giacomo Rossino.)

1 comment for “I primi cinque consigli SEO per posizionare il proprio sito web

  1. 15 giugno 2015 at 11:58

    ciao, grazie per i suggerimenti, interessanti! L’unica nota che vi faccio è che su web i DPI non esistono 😉 La questione principale è tenere basso, per quanto possibile, il peso dell’immagine.

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