Consumerismo politico, prendere posizione facendo shopping

Tra le opinioni più diffuse sul marketing, troviamo quella di chi lo demonizza, etichettandolo come il mezzo attraverso cui le imprese ingannano e plagiano il consumatore. Peccato che questo tipo di consumatore, a cui basta dire “Costa di meno!” per convincerlo ad acquistare, stia morendo, lentamente e inesorabilmente.


Il nuovo consumatore non agisce più basandosi sui criteri della razionalità economica, ma fa shopping guidato da motivazioni legate a desideri di benessere, realizzazione del sé, comunicazione e relazione, anche quando preferisce risparmiare qualche euro.
Il web 2.0 gioca un ruolo fondamentale: il consumatore dell’era digitale è più informato e competente, può accedere a una grande mole di dati e può, soprattutto, interagire con le aziende, configurando uno scenario totalmente nuovo. Il semplice destinatario di messaggi pubblicitari sparisce e appare al suo posto un soggetto che comunica direttamente con le imprese inviando feedback, che si sostituisce in parte ai dipendenti dell’azienda nel momento in cui acquista online tramite un portale di e-commerce o progetta il design di un nuovo prodotto partecipando a un concorso a premi promosso dall’azienda.
Allo stesso tempo, si registra un calo di fiducia nella politica e nelle istituzioni: il cittadino è stanco e disilluso, non crede più nello Stato e nei partiti, non si sente rappresentato e non crede di poter cambiare lo stato delle cose.

E il mercato? Beh, diventa il terreno fertile in cui il consumatore-cittadino inventa nuove e creative forme di coinvolgimento, quelle del consumerismo politico. Questa definizione comprende le forme di consumo guidate dall’intento di cambiare pratiche istituzionali e di mercato considerate sbagliate. È una tendenza recente – in alcuni casi neanche tanto – che ci mostra come anche i consumatori sono capaci di mettere in campo strategie di marketing, che premono dal basso contro i soggetti che di solito le utilizzano a proprio vantaggio, le imprese. Vale la pena di osservarla più da vicino…ed è quello che faremo nel prossimo articolo!

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