Mondiali 2014, 5 campagne di comunicazione che hanno fatto parlare di sé

Oggi iniziano i Mondiali di calcio. L’evento sportivo più seguito coinvolge le nazioni di tutto il mondo, non solo quelle che rappresentano il proprio paese, e le persone seguono con interesse e passione ogni singola gara. Di conseguenza, forti sono gli interessi delle aziende, specialmente i big brands, che vogliono “partecipare” alla festa di questo sport con il proprio brand e i propri prodotti, costituendo un giro d’affari veramente enorme.

Pubblicità, sponsorizzazioni, operazioni di co-marketing…qualsiasi strategia di comunicazione si rivela adatta all’azienda che vuole associare i valori sportivi intrinsechi del calcio al brand. Per catturare le attenzioni degli spettatori spesso si fa ricorso ai testimonial, quasi sempre i calciatori che partecipano alla competizione, per associare la personalità dell’atleta e con il marchio in modo sinergico.

Non sempre però il messaggio veicolato tramite queste campagne di comunicazione viene compreso o coinvolge i potenziali clienti in modo positivo. La conseguenza è quello di suscitare reazioni negative che, anche se fanno comunque parlare della campagna, potrebbero generare un effetto boomerang e non avere il ritorno sull’investimento sperato.

A poche ore dal fischio di inizio, vogliamo quindi proporre 5 campagne di comunicazione relative ai Mondiali 2014 che in queste settimane hanno fatto parlare e continuato tuttora a far parlare di sé, nel bene e nel male.

Nike e i suoi spot spettacolari

 

 
Pur non essendo uno degli sponsor ufficiali della competizione, come per ogni occasione Nike propone il suo consueto spot in cui celebra i giocatori sotto suo contratto e i suoi prodotti. Al pari di Adidas, nel tempo le campagne di comunicazione di Nike in corrispondenza di queste competizioni sono diventate un must, e ha continuato ad investire ingenti risorse. Lo storytelling si trova sempre ad un livello avanzato: alla spettacolarità con cui lo spot viene realizzato si accompagnano delle vere e proprie storie in cui si inseriscono perfettamente lo stile di gioco dei calciatori e tutto ciò che ruota attorno; nello spot di quest’anno i giocatori si sfidano tra di loro coinvolgendo dei non professionisti, che in sostanza rappresentano lo spettatore/potenziale cliente. Lo spot Nike stesso è un evento in sé, tutti gli appassionati di questo sport sanno che ne farà uno e viene guardato con molto interesse.
Qualche giorno fa su Youtube, il marchio ha raddoppiato l’esperienza realizzando una nuova pubblicità dal titolo “The Last Game”, una nuova storia con i protagonisti in versione animata, che sta riscuotendo molto più successo del precedente.

Il cuore di Adidas e gli animalisti contro

 
Anche Adidas, come Nike, realizza delle campagne di comunicazione in concomitanza con l’evento, ed essendo lo sponsor tecnico ufficiale, può associare con maggiore efficacia il proprio brand a quello dei Mondiali. Vogliamo però concentrarci non sugli spot realizzati, ma su alcune campagne diffuse negli account Social Network dell’azienda che hanno scatenato reazioni negative.

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L’azienda ha coinvolto alcuni suoi giocatori immortalandoli con un cuore di una mucca stretto tra le mani, al fine di promuovere il concetto di dare tutto per la propria nazionale per vincere la Coppa. Immediate sono state le reazioni delle associazioni animaliste, come anche di molti utenti, sostenendo lo sdegno e l’immoralità con cui sia stato utilizzato il cuore di un animale per scopi commerciali.
L’azienda si è difesa replicando che l’intenzione non era quella di urtare la sensibilità delle persone. Secondo Adidas, il cuore utilizzato è stato acquistato da una macelleria, e gli animali sono stati macellati secondo le vigenti normative.
In molti hanno chiesto il ritiro di questa campagna, fatto sta che le immagini sono ancora disponibili. La campagna non è passata di certo inosservata, a nostro avviso comunque non pensiamo che essa intacchi in modo negativo l’immagine di Adidas o che possa influenzare la vendita dei suoi prodotti.

Montolivo infortunato e la Simmenthal

 


 
Questo spot della Simmenthal in cui si vede Montolivo rimanere negli spogliatoi a mangiare la carne in scatola non avrebbe nulla di rilevante ai fini della nostra analisi, almeno finché il giocatore stesso non si è infortunato, a pochi giorni dall’inizio del Mondiale.
Nello spot il calciatore non si presenta in campo per la partita, e ironia della sorte l’infortunio non permetterà al calciatore di partecipare alla competizione: immediate, sono scattate le reazioni del popolo dei Social Network, Twitter tra tutti, eleggendo lo spot Simmenthal come lo spot più iettatore della storia.
Per arginare le reazioni, e limitare le evidenti ricadute che lo spot potrebbe avere per l’azienda, la Simmenthal ha ritirato lo spot dalle televisioni e ha diramato un comunicato a mezzo stampa in cui essa fa gli auguri di pronta guarigione al calciatore.

Papa Francesco e la Nazionale Argentina

 

 
Parliamo adesso di uno spot andato in onda qualche mese fa. La firma è della televisione argentina TyC Sports, che trasmetterà i Mondiali. Per l’occasione, in contrapposizione al famoso Joga Bonito brasiliano, la tv locale propone il “Jogo Bendito”, il gioco benedetto con un testimonial di eccezione, ovvero Papa Francesco. Chiaramente, la sua è una presenza inconsapevole: le immagini del Papa si riferiscono a estratti del suo discorso fatto durante la Giornata Mondiale della Gioventù a Rio de Janeiro. Il suo utilizzo come testimonial potrebbe scatenare le reazioni della Chiesa e dei fedeli, eppure il suo discorso è stato usato in maniera intelligente, associando alcune sue parti alle immagini della Nazionale argentina e ai suoi calciatori, il tutto senza cadere nella blasfemia. Lo spot si conclude con il clam “Se un Argentino ha fatto questo (riferito evidentemente al successo della visita del Papa in Brasile, ndr), immaginate 23”. Lo spot ha riscosso un certo interesse, tanto che la TyC Sports ha deciso di tradurlo in varie lingue.

Rocco e il suo voto di castità

 
http://www.youtube.com/watch?v=5H7OQAGQ5vU
 
Per finire, vogliamo citare il quantomeno curioso annuncio fatto dall’attore hard Rocco Siffredi, che ha riscosso molto clamore. Pur di vedere la Nazionale italiana arrivare alla vittoria preferisce rinunciare a fare sesso. Perciò ha deciso di fare voto di castità, e l’unico modo con cui potrà godere – è il caso di dirlo – sarà con le vittorie dell’Italia.
Ma dietro un’apparente operazione di Personal Branding per ottenere visibilità nel periodo dei Mondiali in realtà si cela una campagna che si preannuncia virale promossa da Durex per sponsorizzare il suo campionato dell’amore, Loveville. Mentre l’attore ci terrà aggiornati sulla situazione relativa alla sua astinenza tramite una serie di video che saranno pubblicati sui Social Media, gli italiani potranno raccontare le proprie esperienze a letto utilizzando i prodotti dell’azienda e partecipare alla competizione che eleggerà la città sessualmente più attiva. La campagna viene accompagnata dall’hashtag #roccotieniduro, lanciato su tutte le piattaforme, con cui chiunque potrà inviare messaggi di sostegno a Rocco Siffredi per tutto il periodo della sua astinenza.

 

Quale di queste campagne ti è piaciuta maggiormente? Quale ti ha colpito di più? La tua opinione è sempre gradita, commenta l’articolo 🙂

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