Pinterest, obiettivi ed esempi per un marketing visuale

Le foto non si dimenticano, alcune travalicano i confini spazio-temporali e vengono raccolte negli album degli scatti più famosi della storia umana (guarda qui). Con Pinterest potresti anche tu diventare il Frank Capra della situazione, riuscendo a vendere prodotti, servizi e idee. Se nel precedente articolo vi ho illustrato le 10 regole per arrivare al successo, oggi vi spiegherò gli obiettivi che un’azienda può perseguire su Pinterest per un marketing visuale:

Coinvolgimento. Ogni video o foto può essere commentato, repinnato (inserito nelle proprie board da altri profili) o aggiunto attraverso il meccanismo dei contributors su board condivise. Avendo ottimi contenuti, per di più, non è raro attivare la viralità degli stessi, coinvolgendo anche utenti non interessati direttamente al brand. Per immagini di qualità si intendono foto non sfocate, con una buona prospettiva e con dimensioni appropriate, evitando collage o scritte eccessive. Maestri sono coloro che gestiscono il profilo Pinterest della Coca Cola.

Monitoraggio. Dalle singole interazioni, grazie anche all’uso di Google Analytics, è possibile targettizzare follower e utenti, capendo i loro gusti, cosa cercano e cosa li attrae.

Categorizzazione. Le board possono essere organizzate in base ai colori, ai prodotti, ai bisogni che risolvono, ai servizi, all’anno, alle stagioni, al sesso e così via. Ovviamente, non si tratta di creare un catalogo online dei propri prodotti, ma al contrario di comunicare l’esperienza e l’identità del brand attraverso foto che rimandano allo stile di vita, ai valori e alle sensazioni. Inoltre, non bisogna essere autoreferenziali, si tratta pur sempre di un social network dove condividere “altro di altri” è una regola. Pertanto, è opportuno scegliere giuste etichette e hashtag, scrivendo nelle descrizioni e nei commenti una call-to-action. Per chiarirti le idee guarda il profilo di Coin.

Cross-posting. Pinterest fornisce bottoni e impostazioni di condivisione automatiche per Facebook e Twitter sia sui pin che sul profilo. Avere delle icone che rimandano ai propri account di altri social network è di primaria importanza.

Indicizzazione. Se un pin viene collegato ad un indirizzo del sito ufficiale, esso viene indicizzato dai motori di ricerca, aumentando in tal senso il traffico verso il proprio sito. Grazie poi all’interazione degli utenti e dei social user su Pinterest, è possibile anche migliorare il web-ranking del brand.

Nel prossimo articolo approfondirò come avviene monitoraggio su Pinterest e come leggere i dati del traffico generato.

Come utilizzi Pinterest? Cosa altro potresti aggiungere?

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