Progetto Neet, Italia Lavoro risponde alle 7 domande di Habemus Marketing

«Bussa e ti sarà aperto, chiedi e ti sarà dato», così Habemus Marketing ha ottenuto le risposte da Italia Lavoro in seguito al nostro post di ieri “Progetto Neet, 7 domande a Italia Lavoro dopo il comunicato del 24 febbraio” (leggi qui). Il Responsabile dei rapporti con i media di Italia Lavoro, Alessandro Vaccari, ha chiarito i dubbi di molti Neet e noi riportiamo per intero le sue delucidazioni.«Vorrei cercare – scrive il dott. Vaccari – di rispondere ad alcuni dei vostri quesiti, cercando di essere il più chiaro possibile. Una breve descrizione del processo che è stato seguito nel progetto, è un modo di dare anche le prime risposte. Infatti bisogna ricordare il carattere sperimentale del progetto, nella consapevolezza che questa esperienza sarà preziosa per correggere procedure ed errori, a partire dalla prossima Garanzia Giovani, che contiene molte risorse anche per i NEET».
Innanzitutto precisa il Responsabile dei rapporti con i media: «In merito alla ricezione delle domande, sia da parte degli aspiranti tirocinanti sia da parte delle aziende, questa fase è stata chiusa con anticipo alla fine dello scorso anno, come preannunciato il 23/12/2013. La fase di apertura di tutte le mail ricevute è stata chiusa la settimana scorsa e ha originato la comunicazione oggetto delle rimostranze e le richieste di chiarimento».

Apertura mail Neet

1) Dal momento che sono risultate ammissibili solo 13.000 domande su 15.500 come mai sono state escluse 2.500 domande?
«Alcune mail arrivate non contengono i criteri base di ammissibilità iniziali richiesti dal bando. Ha dunque originato il primo dato consegnato, quello che indica che solo 13.000 domande su 15.500 ammissibili. Queste sono state caricate sui database. Come si vedrà seguendo nella lettura ci sono diversi gradi di ammissibilità che dovranno essere superati, questo si potrebbe chiamare quello dei prerequisiti».

Istruttori ed esiti Neet

2) Fin dall’inizio Italia Lavoro ha parlato di soli 3.000 tirocini, come mai adesso potrebbe attivarne 5.000?

«Nel bando era chiaramente indicato il limite dell’impegno di spesa, 10 milioni di euro, così come il numero dei tirocini. In questa fase ancora non si può determinare con chiarezza dove mettere il punto, in quanto sono diversi i passaggi che ancora devono essere realizzati».

3) Se 13.000 domande sono ammissibili, come mai poi 8.000 sono state escluse? Quindi in realtà le domande inammissibili sono le 2.500 iniziali più le 8.000 per un totale di 10.500 domande non ammissibili?
«La prima ammissibilità delle 13.000 domande si è detto che era sui prerequisiti, molte domande sono poi state fatte senza alcuna indicazione delle aziende, così come molte aziende si sono iscritte e candidate senza pubblicare alcuna offerta: qualche numero potrà aiutare per comprendere tali difficoltà. Su un totale di 42.958 giovani che hanno aderito 32.516 domande erano mancanti di CV e/o titolo di studio (per le regioni dell’obiettivo convergenza 37.420 domande di cui 28.408 mancanti dei titoli. Su 10.400 aziende (8.872 nelle regioni convergenza)  aderenti al progetto 3.484 aziende (2.730 nelle regioni convergenza) non hanno pubblicato offerte di lavoro. Il totale complessivo delle offerte pubblicato dalle aziende è 13.308 (11.837 nelle regioni convergenza)».

4) Come mai le 327 domande respinte non figurano tra le 8.000 (o 10.500) ritenute inammissibili? Secondo quale criterio Italia Lavoro le avrebbe respinte?
«Molte delle mail arrivate, pur ammissibili come prerequisiti, sono senza incrocio, e queste sono 8.000. Le 327 non ammesse fino a ora che sono state escluse nella verifica successiva, fanno parte delle restanti 5.000, il controllo che analizzava nello specifico la documentazione inviata, per intenderci quelle che comunque avevano un incrocio potenziale. Probabilmente sono destinate ad aumentare con il procedere della verifica. Come scritto dove c’è una carenza di documentazione viene richiesta una integrazione, e si sospende la pratica nell’attesa della risposta».

5) E il fatto che 147 tirocini sono già stati avviati mentre altri 84 partiranno nelle prossime settimane significa che le domande ammissibili sono ancora da verificare oppure che sono state già definite?
«Come era stato detto e scritto per i tirocini valeva l’ordine di ricezione della documentazione a Italia lavoro, dunque nella progressione faceva fede  la data di arrivo, naturalmente dopo che fossero state messe insieme domande e offerte da parte delle aziende. A volte è capitato ci fossero settimane di scostamento tra i due invii».

6) Come mai in 5 mesi avete attivato solo 147 tirocini e non avete dato nessuna comunicazione se non fino a ieri? Perché fare dire a Cliclavoro su Facebook “sono ancora in lavorazione” quando già ne avete escluse almeno 8.000 (o in realtà 10.500)?
«Le informazioni sono state date agli interessati e al momento stiamo valutando insieme al Ministero la procedura migliore per avvisare tutti, se per pubblicazione degli elenchi dei nominativi o come. Una previsione dei tempi di chiusura delle pratiche istruttorie è difficile, ma mi sentirei di dire che per la fine di marzo tutti gli incroci saranno realizzati, e mano mano le pratiche saranno poi inviate sul territorio per l’elaborazione del patto formativo e successiva partenza del tirocinio».

7) Infine perché non rendere conto dello status attuale distinguendo tutti i numeri per regioni dal momento che sono state previste un numero preciso di borse da erogare a ciascuna regione della convergenza?
«Una volta verificate le congruità e l’ammissibilità, la pratica viene inviata al territorio, dove aziende e tirocinanti vengono contattati per elaborare il progetto formativo. È un passaggio ulteriore che può comportare ancora l’esclusione dei soggetti, ove fosse verificato essere un “finto” tirocinio».

Tirocini ammessi per regione Neet

 

Tirocini attivati e programmati Neet

Dunque, se pensavamo di rimanere inascoltati, abbiamo avuto la prova che chiedendo le risposte arrivano. Leggendo queste parole, cari Neet non ci resta che attendere nuovi sviluppi e nuove comunicazioni da Italia Lavoro. Ringraziamo pertanto il Responsabile dei rapporti con i media, Alessandro Vaccari, per la celerità e disponibilità. Ovviamente, se ci sono altri dubbi, potete commentare qui stesso e noi raccoglieremo eventuali critiche o suggerimenti costruttivi da inoltrare a Italia Lavoro.

 

Mirko Ruisi – Diana Ricciardi

7 comments for “Progetto Neet, Italia Lavoro risponde alle 7 domande di Habemus Marketing

  1. Federica
    27 febbraio 2014 at 11:17

    Perfetto, siamo più confusi di prima.

  2. Elisa
    27 febbraio 2014 at 18:25

    Le risposte arrivano solo se le domande vengono pubblicate su siti aperti al pubblico e dunque visibili e non se fatte tramite mail personali. Grazie staff per aver redatto l’articolo.

  3. laura
    5 marzo 2014 at 12:48

    salve, la comunicazione migliore a chi si aspetta una risposta, secondo me, è un elenco con chi è stato ammesso. Così ci / vi togliamo ogni fraintendimento e giri di parole confusionari.
    grazie per l’articolo.
    L.M.

  4. marisa
    11 marzo 2014 at 12:37

    E’ possibile pubblicare l’elenco dei Neet non ammessi e quelli ammessi?
    grazie!

  5. Danila
    12 marzo 2014 at 13:29

    Grazie per aver risposto alle domande che tanti si sono posti negli ultimi mesi,ma resta il fatto che tantissimi giovani sono ancora in attesa di una risposta chiara e definitiva circa la possibilità di tirocinio. Direi che dopo sei mesi sia giunto il momento di dare concretezza o spezzare un’illusione.

  6. Monica
    13 marzo 2014 at 13:05

    Coloro che non sono stati ammessi sono stati gia’tutti avvisati !
    Per deduzione noi che nn siamo stati chiamati siamo stati ammessi 😀
    Ho capito bene che entro Aprile dovranno essere iniziati tutti i tirocinii?

  7. Carla
    17 marzo 2014 at 16:00

    ma in verità la prima domanda era “perché i giovani non hanno ricevuto comunicazioni?”

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