Reputazione online, l’importanza di integrare più social media

Avere solo un sito web non basta più per creare una solida reputazione online. Spesso fare capire tutto ciò a chi gestisce un’attività commerciale o un piccolo brand è un passo arduo, tanto che sottovalutare il ruolo del social media strategist è una costante che potrebbe influire negativamente. Secondo WebPerformance «per reputazione online si intende l’immagine del brand aziendale che si ottiene da una analisi delle informazioni presenti in rete e sempre più spesso sui blog e social network. Diventa fondamentale per l’azienda confrontarsi con la percezione online dell’azienda, dei suoi prodotti e/o servizi ed implementare un corretto piano di analisi e gestione della reputazione online».

Da questa definizione si comprende come affidare al proprio figlio la gestione dei social network, in virtù della sua dimestichezza con il pc, non sia una mossa buona. Servono persone competenti di web marketing e account sui vari canali dei social media, come forum o social network. Questi ultimi  ormai sono considerati dai consumatori più veritieri e affidabili di qualsiasi pubblicità, dal momento che le informazioni sui prodotti e servizi vengono scambiate tra amici o esperti del settore, piuttosto che essere date da aziende o testimonial di parte. Secondo Prunesti, infatti, il ruolo di internet e dei social media è fondamentale per le decisioni di acquisto dei consumatori: essi ricercano informazioni su forum, blog o social network prima della transazione; traggono informazioni da piattaforme di e-commerce e pagamento online; nel post-acquisto raccontano le loro esperienze e ricevono assistenza nelle community di riferimento.

Partecipare da parte delle aziende a queste conversazioni sui vari social media è utile per dialogare e avvicinare il proprio target di riferimento, rispondendo attraverso continui feedback alle esigenze del consumatore al centro del mercato. Scegliere quale social media presidiare dipende ovviamente da alcuni fattori come il tipo di azienda e dell’attività svolta (un’attività commerciale sceglierà Facebook, mentre una di selezione del personale si servirà di LinkedIn ad esempio), gli obiettivi stabiliti, il target scelto, l’ampiezza di una azienda (una multinazionale sarà su tutti i social media, mentre una Pmi ne sceglierà solo alcuni) e la cultura aziendale. Quest’ultima deve prediligere ovviamente la flessibilità alla rigidità strutturale, il dialogo bidirezionale rispetto al monologo spesso censorio e una gestione da parte di un professionista.

Come iniziare? Si parte dalla creazione di un profilo aziendale sui social media scelti, dalla loro integrazione e dall’inserimento dei contenuti di base. Poi si procede al community management, ovvero alla ricerca dei gruppi online che costituiscono il target aziendale, e ad alimentare la partecipazione e il passaparola online. In tal modo, si mira al lifestream dell’azienda e dell’utente, alle attività di following e di engagement. Intrapese le attività di marketing, si misurano infine i risultati raggiunti, ovvero analisi del posizionamento, della reputazione online, dei feedback ricevuti, dei risultati auspicati e raggiunti, del livello di engagement raggiunto, dei membri più attivi, delle discussioni più interessanti e infine delle applicazioni utilizzate (numero installazioni, utenti attivi, profilo audience, utenti unici, crescita utenti, influenza tra amici, longevità ciclo di vita).

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2 comments for “Reputazione online, l’importanza di integrare più social media

  1. 18 luglio 2013 at 12:01

    Automatizzare alcuni processi va bene, soprattutto quando produci molti contenuti. L’integrazione multipiattaforma e soprattutto la programmazione temporizzata del posting sono elementi imprescindibili di una content strategy. Anche in Seogarden.net.

  2. 17 settembre 2013 at 9:15

    E’ proprio vero che la gestione dei social network non può essere lasciata al caso o peggio all’attenzione del più giovane e tecnologico familiare. Il prezzo che si potrebbe pagare risulta molto alto, la reputazione online è un capitale che si costruisce giorno per giorno ma può essere perso in poche, stupide mosse. Due interessanti esempi in questo post http://www.astudio.it/blog/come-evitare-di-giocarsi-la-reputazione-online/

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