SEO, gli elementi per far ottenere visibilità ad un articolo

La SEO è diventata un’arma fondamentale anche per chi scrive. Esistono tantissime testate giornalistiche online, e far emergere il proprio articolo è un’impresa davvero ardua. In più, bisogna anche considerare l’enorme quantità di articoli prodotti dai blogger: il loro lavoro non è da sottovalutare, e anzi, i più professionali possono essere paragonati ai migliori giornalisti in circolazione 😉

Tutta questa varietà si riconduce al modo con cui tutti noi ci informiamo quotidianamente: il nostro atteggiamento è cambiato, reperiamo le informazioni e le notizie cercando su Internet. Secondo il Reuters Institute for the Study of Jornalism infatti, il 40% degli italiani passa il proprio tempo online ricercando le news, mentre il 49% di essi viene raggiunto dalle notizie tramite i motori di ricerca. Pertanto, per uno scrittore del web, emergere tra tutti di articoli sul web e raggiungere i propri lettori diventa fondamentale. Ed ecco che entra qui in gioco la SEO 🙂

La visibilità online gioca un ruolo strategico. Se un autore vuole che il suo articolo venga letto, commentato, condiviso, deve conoscere le basi per fare SEO sugli articoli.

Offrire in poche righe una panoramica sul funzionamento della SEO e sulle sue attività sarebbe riduttivo nei confronti di una disciplina molto complessa e in continua evoluzione. Se vuoi approfondire questa tematica, esistono tante guide e libri che puoi reperire facilmente online. In questa sede ti basta sapare che la SEO è un’insieme di attività che puntano a far ottenere a un qualsiasi contenuto online una maggiore visibilità su Google e negli altri motori di ricerca, collocandolo nelle prime posizioni dei loro risultati.

Per chi scrive un articolo, l’obiettivo è quello di entrare in ricerche specifiche, determinate dal tipo di articolo che si sta scrivendo e dall’argomento trattato, e nelle sezioni notizie dei motori, come Google News. Prima di ottimizzare un articolo, e quindi conoscere quali sono gli elementi su cui far leva, bisogna conoscere le motivazioni che spingono un lettore a leggere un articolo e un motore di ricerca a posizionarlo.

Innanzitutto è necessario sapere cosa un lettore si aspetta di trovare in un determinato articolo (tono di voce e stile di scrittura, immagini, video, risorse, collegamenti esterni), ma conta anche l’autorevolezza dell’autore della pagina, in termini di popolarità e link che riceve da siti esterni, e l’autorevolezza della testata giornalistica. Più in generale, l’articolo acquista visibilità sui motori di ricerca se presenta contenuti aggiornati e recenti su un dato argomento, se il contenuto è unico e viene citato da altri, se possiede una certa rilevanza locale o se è specializzata in un determinato settore, se esso viene letto da un certo numero di lettori e la loro interazione.

Comprendere queste dinamiche ti consentono di ottimizzare in modo efficace il tuo articolo e di guadagnare un sufficiente numero di lettori per ottenere la visibilità di cui necessiti 😀

Passiamo quindi agli elementi da considerare per fare SEO con gli articoli.
 

Il Titolo

È un elemento importante per attirare l’attenzione. Sul titolo si giocano tutte le probabilità che i lettori decidano di fare clic e visualizzare l’articolo. Pertanto, è uno dei fattori SEO più importanti. Esso deve contenere la parola chiave/argomento di cui si tratta, che corrisponde sostanzialmente al termine utilizzato dai lettori per cercare una notizia in merito. Un esercizio al quale nessuno scrittore si astiene è quello di imparare inoltre a scrivere titoli efficaci, che possano stimolare la curiosità del lettore, pertanto dovresti dedicare un po’ di tempo nella scelta del titolo più appropriato. Il titolo deve inoltre avere la giusta lunghezza, quella massima consetita da Google è 70 caratteri spazi inclusi. Se hai scritto un titolo più lungo, puoi utilizzare il tag HTML title per ottimizzarlo in tal senso, sarà questo il titolo che si andrà a visualizzare nei risultati di ricerca, come puoi vedere sotto.
 
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Il testo

Anche il testo dell’articolo è un elemento importante per la SEO. Individuata la parola chiave/argomento, tutto il corpo del testo va costruito intorno ad essa, ma senza esagerare nel suo utilizzo per non andare incontro a una sua possibile penalizzazione. Senza entrare troppo nello specifico, il discorso dovrà fluire in modo naturale e lo stile e il tono saranno quelli utilizzati dai lettori. Per incentivarli a continuare la lettura, il primo paragrafo è la parte a cui dovrai dedicare maggiori sforzi. Dovrai iniziare con una proposizione che riassuma la notizia principale o con una frase ad effetto e nel periodo successivo approfondire ulteriormente ciò di cui si parla. Da un punto di vista strettamente SEO, sarà importante inserire la parola chiave/argomento nel primo paragrafo. Sappiamo però, che un articolo non è composto da solo testo, ma anche da immagini, video, documenti, pdf…tutti questi elementi andranno ottimizzati. Anche perché è stato ampiamente dimostrato che stimolano maggiore interazione rispetto al solo testo. Dovranno pertanto essere pertinenti con l’argomento ed accattivanti. Tecnicamente, dovrai inserire titoli e descrizioni a ognuno di essi, che possano aiutare i lettori a comprendere meglio cosa viene rappresentato in essi, e se inserisci la parola chiave/argomento è ancora meglio 🙂

Il Link

Un articolo non vive da solo, ma esiste perché si trova in relazione ad altri contenuti. Inserire dei link al suo interno conferisce valore alla pagina di destinazione, attribuisce la giusta importanza alle fonti e permette al lettore di approfondire l’argomento. Quindi è sinonimo di un migliore esperienza per l’utente – e questo fa bene alla SEO 🙂 I link possono indirizzare a due tipi di pagine: interne al sito e verso siti esterni. I link che metterai ad altre pagine dello stesso sito per cui scrivi avranno l’obiettivo di approfondire la tematica o di visualizzare articoli simili al tuo. I link esterni al sito, invece, hanno lo scopo di citare la fonte originale dell’articolo o articoli di qualità di fonti autorevoli e fidate. In entrambi i casi, dovrai inserire un titolo che descriva al lettore cosa si aspetta di trovare nella pagina di destinazione. Attento però a non esagerare con i link: mettine pochi e soprattutto solo a pagine fidate.

L’indirizzo web dell’articolo

L’indirizzo web dell’articolo è un fattore di posizionamento SEO, quindi è importante dedicare qualche secondo a ottimizzarlo. Inserisci un indirizzo permanente e “parlante” che descriva l’argomento dell’articolo o, ancora meglio, che corrisponda sostanzialmente al titolo dell’articolo. Evita di lasciare un indirizzo web composto da sequenze di caratteri e numeri.
 
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La descrizione

L’elemento descrizione permette, appunto, di descrivere cosa contiene l’articolo. Per inserirlo dovrai utilizzare il metatag HTML description e si andrà a posizionare nell’anteprima dei risultati dei motori di ricerca sotto il titolo, come nell’immagine. Scrivi una descrizione collegata al titolo, riassumendo i concetti principali e sempre con al suo interno la parola chiave, il tutto entro i 160 caratteri spazi inclusi permessi da Google.
 
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Categorie e tag

Non sottovalutare l’inserimento dell’articolo nel giusto contesto: la categorizzazione è uno dei fattori SEO introdotti negli ultimi anni che permette a Google di comprendere meglio le relazioni tra contenuti dello stesso ambito. Per facilitare questa comprensione farai bene a scegliere quindi categoria (una) e tag (pochi). La differenza? La categoria raggruppa articoli dello stesso argomento, il tag collega articoli di categorie differenti accomunati da una stessa parola chiave.
 
Terminata la procedura di ottimizzazione, dovrai solo aspettare che i tuoi lettori leggano e commentino il tuo articolo 😀

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