Seo per Youtube. I consigli di Anna Covone del Master Gt

Oggi parliamo del secondo motore di ricerca più usato al mondo, YOUTUBE, uno  strumento che  viene ormai adoperato dalle aziende anche per fare marketing. Il tema è stato trattato da Anna Covone, youtube specialist e autrice del blog tuttosuyoutube.it all’interno del Festival del Web Marketing organizzato dal Master Gt a Roma lo scorso giugno.

Prossimo appuntamento della community di Giorgio Tave fissato per il prossimo 13 e 14 dicembre a Milano: una due giorni per scoprire presente e futuro del Search Marketing.
Il Convegno nazionale GT ospiterà più di 30 esperti e 4 web agency italiane; 3 sale in contemporanea con conferenze, seminari e workshop. 
Occorre partire con una precisazione: Youtube anche se sta conquistando pian piano il pubblico della vecchia tv non si potrà mai configurare come la nuova tv. Il discrimine è dato dall’interazione: Youtube non è un media broadcasting e  porta i video in una dimensione in cui l’utente non è più passivo, ma commenta e condivide.
Youtube ricopre un ruolo decisivo anche nei risultati di ricerca di Google. Un contenuto, in altre parole, per essere posizionato bene sul primo motore di ricerca al mondo, deve essere prima posizionato bene su Youtube dal quale provengono 8 video su 10. Non tutte le serp contengono video.  L’84% di questi nella Universal Search vengono mostrati con Keyword informative. 
Caricare un video anche se fatto bene non basta. Come farci notare nella jungla di youtube?
TRE sono i fattori di Ranking su quello che oltre ad essere un motore di ricerca è un social: la rilevanza, la qualità e l’interazione
Per rilevanza ci si riferisce alla Seo di base, per qualità agli attributi del video e dei contenuti e per interazione agli aspetti di social e alla community. 
Rilevanza – Serve a far capire di cosa parla il nostro video. Gli elementi sono: il titolo, la descrizione, la trascrizione, il canale e il tag. L’uso delle Keyword è fondamentale: usare lo strumento per la parole chiave può facilitarci. Se non lo sapevate prima, non è troppo tardi per ottimizzare i vecchi video. La Keyword research guiderà la content strategy e ci indicherà  cosa il nostro pubblico vuole vedere. Inoltre vanno aggiunti i sottotitoli e la traduzione. Quest’ultima permetterà maggiore accessibilità e indicizzazione.
Qualità – Gliiscritti a un canale sono importanti per tre ragioni legate tra loro: l’algoritmo di Youtube premia il canale con più iscritti; questi ultimi guardano più contenuti rispetto ai visitatori casuali e infine guardano con più probabilità il video fino alla fine. Quattro sono gli strumenti per aumentare gli iscritti: badge, annotazioni, popup e programmazione in video. 
Interazione – Parliamo dei mi piace, dei commenti, delle condivisioni, degli embed e dei video risposta.
La creatività può fruttare molto di più di un grande budget. Per questo all’interno del marketing mix aziendale vanno integrati contenuti originali in modo creativo.
Quello che più conta è il tasso di interazione, la call-to-action. 
Su Youtube occorre infine creare un dialogo parlando la stessa lingua del nostro pubblico!
Grazie a @laseomante per i consigli!

I credits per l’immagine vanno al disegnatore +Mauro Falcioni.

Che lo si ami o lo si odi Youtube catalizza interessi di ogni genere da conoscere e capire. 
Jean Burgess, Joshua Green “Youtube”
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2 comments for “Seo per Youtube. I consigli di Anna Covone del Master Gt

  1. 10 ottobre 2013 at 11:20

    Vi ringrazio per il contributo, davvero molto apprezzato e puntuale nelle informazioni. Ci vediamo al prossimo Convegno GT!
    Anna

  2. 10 ottobre 2013 at 12:10

    Grazie a te Anna!!!
    Ci vediamo a Milano!
    Irene

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