Si scrive Google Authorship, si leggerà qualità?

Logo Google che sostituisce le lettere di Google in una spirale di DNA. Grazie alla Google Authorship ogni autore potrà rivendicare la paternità dei propri contenuti

L’introduzione del meccanismo di Authorship da parte di Google ha permesso a molti autori di rivendicare la paternità dei propri contenuti on line attraverso la semplice iscrizione a Google Plus, il social network di Google.

Da un po’ di tempo, infatti, nella SERP (acronimo di Search Engine Results Page, l’elenco dei risultati della ricerca) di Google troviamo uno snippet un po’ particolare, un po’ più rich: in aggiunta alle informazioni che eravamo soliti trovare, ecco la foto e il nome dell’autore del contenuto. Questo meccanismo di riconoscimento permette ad ogni autore di costruire una propria web reputation e in qualche modo di combattere gli scraper sites e gli scraper blogs (per la comprensione dei termini scraper site e scraper blog si rimanda al concetto di Web scraping, l’estrazione di contenuti da un sito al fine di poterli utilizzare per altri fini).

Perché la Google Authorship è importante e quali benefici derivano dal suo utilizzo?

Secondo lo studio “Social Annotations in Web Search”, condotto dai ricercatori Google in collaborazione con il dipartimento di Computer Science dell’Università di Berkley, la presenza di uno rich snippet aumenta la percentuale di click della propria pagina. I produttori di contenuti che oggi “ci mettono la faccia” incrementano quello che Matt Cutts, responsabile del Google Webspam Team, definisce “indicatore di trust”. I contenuti on line contribuiranno alla realizzazione di un Author Ranking che Google, secondo il WebMaster Help Forum di Mountain View, comincerà ad utilizzare per valutare l’affidabilità, la pertinenza e la popolarità dei contenuti. Dal momento che questo meccanismo verrà utilizzato come fattore di ranking, Google riconoscerà il valore qualitativo dei contributi e premierà gli autori con posizioni migliori nella SERP.

 

Per non perderti i post di Habemus Marketing, seguici su :
Facebook
Twitter
Google Plus

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *