Toglietemi tutto, ma non la Parity Rate

Croce e delizia degli albergatori, le Online Travel Agencies (OTA o OLTA): le abbiamo odiate; le abbiamo accusate di rubarci i soldi, i clienti…..e adesso il sogno di molti albergatori sta diventando realtà. Le OTA stanno realmente esalando l’ultimo respiro?

Argomento scottante delle ultime settimane: una diatriba che ha avuto inizio nel 2002, è arrivata quest’anno ad una svolta epocale. Alcuni festeggiano…io, a dire il vero, sono perplessa.
Cari albergatori, vorrei farvi una domanda: Perché i contratti con i Tour Operator vanno bene e le OTA no?! Mi spiegate cosa ci trovate di diverso?
Spesso chi come me, lavora in questo campo, ascolta le risposte più strane: “ No perché, questa OTA mi chiede il 25% di commissioni” oppure “No perché quest’altra OTA mi ruba i clienti”….La domanda sorge spontanea: E i Tour Operator invece no?!

Non capisco dove sia il problema. Sin dalla loro prima apparizione sul web, le Online Travel Agencies sono sempre state oggetto di accese discussioni, che ancora stento a capire.

Non pensate che una OTA possa comandare nel vostro albergo, mentre un Tour Operator no. Il gioco sta tutto lì. Imparare a mettere voi i paletti, e continuare ad essere voi a comandare a casa vostra e non il contrario. Per esperienza ho visto anche Tour Operator che comandavano a bacchetta la direzione commerciale dell’albergo con la conseguente chiusura dell’hotel stesso.

Vogliamo disintermediare? Sacrosanto! Ma ci sono vari modi per farlo e sicuramente, il mezzo non è solo il prezzo. Ne abbiamo parlato qualche settimana fa proprio in un altro articolo (Prenotazioni dirette e disintermediazione dalle OTA, ci pensa il tuo webiste)

Facciamo un esempio: Sono presente su Booking.com e grazie a questa vetrina, arrivano tanti clienti, però pago il 25% di commissioni. Sul mio sito non prenota nessuno, quindi il mio guadagno non è quello che avevo sperato.

E’ vero, spesso i clienti preferiscono prenotare sulle OTA piuttosto che sul nostro sito, perché si sentono più sicuri. Fino ad ora almeno è stato così, perché la clausola della parity rate imponeva che io non potessi vendere sul mio sito, ad un prezzo più basso rispetto a quello fornito alle OTA.
Riflettiamo un momento: Nessuna OTA però mi vietava di fornire ai clienti maggiori servizi allo stesso prezzo, prenotando sul mio sito. Avete fatto una politica del genere nel vostro hotel? O avete semplicemente passato il vostro tempo a bestemmiare perché gli unici clienti in arrivo avevano prenotato sulle OTA?!

A luglio 2013 il garante dell’antitrust tedesco aveva infatti dichiarato che:
“La competizione tra hotel è ostacolata perché non sono liberi di stabilire le proprie tariffe in modo indipendente e non possono rispondere in modo flessibile ai nuovi sviluppi del mercato.”

Il 20 dicembre 2013 arriva la notizia che, le clausole imposte dalle OTA per poter garantire sempre la Best Rate Guaranteed sono state dichiarate illegali. Che la festa dei prezzi al ribasso abbia inizio….

Siamo sicuri che questa morte annunciata delle OTA, sia una svolta positiva?!

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